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Aspetti Legislativi della Naturopatia

La Naturopatia è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità “nel campo della prevenzione attiva primaria, della qualità della vita e dell’educazione alla salute”.

L’Unione Europea aveva tentato sin dal 1999 di uniformare le impostazioni legislative dei vari Paesi Membri, molto diverse tra di loro quando non addirittura mancanti. Era quest’ultimo anche il caso dell’Italia. Il tentativo era stato reiterato sempre dall’U.E., sempre senza successo, anche nel 2000.

L’Italia - attraverso una Commissione di 5 membri non esperti ma rispettosi dell’arco costituzionale del momento (inevitabile quindi l’incagliamento) – ha realizzato nel 2005 il Disegno di Legge “Lucchese” dal nome del senatore responsabile della commissione stessa. Anche se approssimativo ed inutile, rimane comunque il primo tentativo italiano di disciplinare le Medicine non Convenzionali.

All’epoca fummo tutti contenti per questa norma mancata. Noi Naturopati e Formatori perché non ci rappresentava, i Medici perché di fatto non stabiliva confini precisi.

Fortunatamente è stata l’Unione Europea ad affermare un principio molto logico ed intelligente attraverso questa sintesi: qualsiasi Professione, purchè lecita, è consentita in tutti i Paesi Membri. Preludio alla cancellazione degli Albi e delle cattive Associazioni come quelle, ad esempio, create per lucro e per potere dalle stesse scuole di naturopatia: grave conflitto di interesse! Come se la Fiat fondasse un Sindacato al quale far iscrivere i propri operai!

L’ Unione Europea ha fatto di più: ha imposto ai Paesi Membri di recepire in fretta queste disposizioni attraverso una legge nazionale: non fidandosi dei vari Parlamenti Europei per le ragioni che vediamo anche in Italia, ha preteso l’intervento del Presidente della Repubblica ed oggi possiamo contare sul Decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del 7 agosto 2012 n. 137 “Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali”.

A seguito di questa pietra miliare nasce la Riforma delle Professioni attraverso la Legge del 14 gennaio 2013 n. 4 “Professioni non organizzate in ordini e collegi”.

Possiamo quindi affermare che il Naturopata oggi ha uno status e può finalmente operare nei campi a lui consentiti con serietà e deontologia professionale.

 

LUIGI PICCOLO